Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

La ragazza del treno - Paula Hawkins

Tempo di lettura: 6 ore e mezzo.
Uno dei casi editoriali degli ultimi anni, e non è difficile capirne il perché. Lo schema narrativo è quello adottato anche in un film di successo, "Il capitale umano", ovvero del racconto di un medesimo evento da parte di più persone. Da una storia in apparenza insignificante, quella di Rachel, una ragazza senza vita sociale che prende il treno ogni mattina per Londra osservando quel che accade dal finestrino, Paula Hawkins costruisce un racconto che cresce in suspence e interesse, pagina dopo pagina, in una vicenda sempre più inestricabile e piena di colpi di scena.
"Tutti i progetti che avevo, al momento di intraprenderli sul serio mi sono sembrati futili, come se stessi giocando alla vita reale, anziché viverla veramente. Dovrei trovarmi qualcosa da fare, che abbia davvero importanza. Non mi basta fare soltanto la moglie. Non so come facciano le altre: il tutto si riduce ad "aspettare". E se non ci riesci, ti guardi intorno e cerchi delle distrazioni"
"Non pretendere che io abbia la testa sulle spalle. Non posso. Non con te"
"Mi sento il cuore in gola, batte fortissimo: è una sensazione molto sgradevole. Ho la bocca secca, non riesco a deglutire. ... Mi copro le mani con la mano e premo le palpebre per allontanare il mal di testa. ... C'è qualcosa che non va. Per un attimo, mi sembra di precipitare, come se il letto fosse scomparso e non mi sostenesse più. Ieri sera è successo qualcosa. Respiro a fondo e mi tiro su, ma mi muovo troppo in fretta: il cuore batte impazzito, la testa pulsa. Aspetto che mi torni la memoria. A volte ci mette un po', altre non torna affatto."
"Rivedo la scena, mi sembra di sentire le parole, poi però il ricordo scivola via. Non riesco a trattenerlo. Ogni volta che ho l'impressione di averlo riacciuffato, si dilegua nell'ombra, fuori dalla mia portata."

[1]: La casa sull'argine - Daniela Raimondi

Bellissimo.
Queste storie di famiglie che, nei secoli, vivono alimentandosi di favole, di ricordi e di tradizioni sono comuni a quella di ognuno di noi senza differenza di paesi, regioni o stati. Cambia qualche dettaglio ma, nel fondo, ripercorriamo, tutti, la stessa storia, Perciò questo racconto mi è piaciuto. Grazie, Daniela Raimondi (Norma).

Morti ma senza esagerare - Fabio Bartolomei

Tempo di lettura: 2 ore
Fabio Bartolomei è un autore decisamente interessante, ed ho voluto rendermi conto con quali esiti riuscisse a cimentarsi anche in una short story.
In questa affronta il tema del rapporto fra genitori e figli, del distacco dopo la morte, del tempo necessario per elaborare il lutto, con la consueta leggerezza ed ironia.
"La vita è una nobile vecchia e bizzosa che si compiace dei propri capricci ...
La mazzata è indossare la sua vestaglia per sentirne il profumo e per illudersi in un rimasuglio di calore. E' frugare fra le sue cose, come tra le macerie, in cerca di brandelli di lei ...
Quella che mi è capitata è una seconda opportunità, l'ultima per dire ai miei tutto ciò che non ho detto, e la sto sprecando in cerca di risposte inutili. C'è stato un momento ben preciso in cui ho smesso di parlare con loro. Un momento in cui li ho sentiti vecchi, incapaci di capire i miei tormenti da adolescente. Meglio gli amici, che avevano sempre una frase fatta pronta per ogni eventualità ... Loro invece mi guardavano, mi sorridevano, mi sfioravano, e dicevano banalità proprio per farmi capire che tutto ciò che c'era da sapere era in quegli sguardi ed in quella vicinanza. E negli esempi ripetuti, giorno dopo giorno, affinché ci mettessi del mio per apprendere come ci si nutre, come ci si difende, come si sopravvive. Una logica primitiva, da branco, di cui solo ora colgo l'elevatezza"

Il club dei matematici solitari del prof. Odifreddi - a cura di Piergiorgio Odifreddi

Tempo di lettura stimato 4 ore e mezzo
Odifreddi mi ha sempre affascinato, lo trovo una mente non banale. Per questo ho acquistato e tentato di leggere questo libro, che è un'apologia della matematica e delle sue infinite applicazioni. Non sono riuscito a finirlo, perché è apprezzabile a mio avviso solo da appassionati della matematica.
"Alcuni matematici sono uccelli, altri sono rane. Gli uccelli volano alto nell'aria e scrutano le vaste distese della matematica, fino all'orizzonte. Prediligono i concetti che unificano i nostri modi di pensare, e partendo da punti diversi del paesaggio riuniscono una molteplicità di problemi. Invece le rane vivono nel fango e vedono solo i fiori che crescono nei pressi. Preferiscono osservare i singoli oggetti nei loro minuti particolari e risolvono i problemi uno alla volta... La matematica è insieme grande arte e grande scienza, perché unisce la generalità dei concetti alla profondità delle strutture. Il mondo della matematica è vasto e profondo al tempo stesso, e per esplorarlo serve che uccelli e rane sappiano lavorare insieme"

Psicosoluzioni - Giorgio Nardone

Tempo di lettura stimato: 3 ore
Nardone mi piace, ed ho voluto provare a leggere questo libro, dal titolo interessante, che promette di svelare come risolvere disturbi psichici e comportamentali mediante soluzioni solo apparentemente semplici. Non ce l'ho fatta a finirlo, è noioso e ripetitivo.
Una delusione, ma proverò con altri titoli dello stesso autore

[6]: La ragazza che doveva morire - David Lagercrantz

Tempo di lettura: 9 ore
Un amico e collega, Enrico, con cui ci scambiamo i consigli sui libri da leggere, mi ha prestato questo libro, l'ultimo (?) capitolo della saga di Millenium. Intrighi, spionaggio, depistaggi, giornalismo d'assalto, ma anche vendette familiari e rimorsi ruotano intorno alla scomparsa, apparentemente insignificante, di un barbone a Stoccolma. Ancora una volta, le mie aspettative non sono rimaste deluse: Stieg Larsson può riposare tranquillo, la trama è semplicemente fantastica, soprattutto per chi ha letto i 5 precedenti. Per chi piace il genere, è imperdibile

Una musica lontana - Roberta Ciuffi

Un libro veloce e decisamente piacevole per i
Miei gusti. Le storie di famiglia i fantasmi raccontato in modo leggero s accattivante.
Un luogo non cambia Nino come l'Inghilterra ma il confine italiano con la Francia.
Leggetelo e fatemi sapere

R: Che cosa strana è il mondo - Jean d'Ormesson

Tempo di lettura: 5 ore
Grazie ad Alfio Minissale per averlo segnalato e recensito. Jean d'Ormesson è un personaggio che si fa fatica a ridurre in una definizione: intellettuale,scrittore, filosofo, curioso della vita forse è quella che mi sembra più calzante.
In questo libro si pone, le domande che ci poniamo ormai dalla notte dei secoli, " ... da dove veniamo, dove andiamo e cosa facciamo su questa Terra".
Lo fa in modo molto originale, con l'espediente del racconto della vita fin dagli inizi sino ai giorni nostri, che chiama "il filo del labirinto", continuamente raffrontato a proprie riflessioni che chiama "Il sogno del Vecchio".
Ecco un mini distillato delle sue riflessioni.

"Vivere, è prima di tutto morire. .... E viviamo solo per morire. Ma vivere è anche avere il potere di trasmettere agli altri, con una sorta di magia che gli uomini chiamano l'amore e in cui si mescolano orgoglio, piacere, caso e tutti i meccanismi più rigorosi della necessità, questa vita che ci sfugge. La morte e l'amore sono le due facce inseparabili della vita"
“Ciò che gli uomini non capiscono lo mettono sul conto delle potenze a cui danno il nome di Dio. ... Si direbbe che una delle attività principali dell'umanità è quella di inventare le religioni. … Dio, il più delle volte, va a braccetto con la cultura, con la bellezza, con il denaro e con la violenza”
“Sembra che il mondo, regolato con così tanto rigore per proseguire la sua corsa dalla notte dei tempi, sia anche costruito, da sé stesso o dall’esterno, per rimanere un enigma. Così meravigliosamente articolato fra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, con gli atomi ed i fotoni, con i batteri, con le galassie, con le stelle da cui proviene, adattato come per miracolo all’universo sconfinato, non credo che il pensiero degli uomini sarà mai capace di risolvere questo enigma. … Per andare il più possibile lontano in questo enigma abbiamo una sola risorsa, il nostro pensiero. E un solo strumento: la scienza”
“La vita è bella. Le accade di essere crudele. Ma, alla fine, è bella. E, in qualunque modo sia, per un motivo o per un altro, per una specie di miracolo, ci siamo attaccati. … E, così lunga, spesso interminabile, improvvisamente è corta. E’ finita, se ne va”

La principessa di ghiaccio - Camilla Lackberg

Tempo di lettura: 10 ore
Cari amici lettori, il mio primo poliziesco! Per questo genere ho scelto il debutto di Camilla Lackberg, poi divenuta scrittrice molto apprezzata. L'ambientazione è in Svezia, in un paesino turistico sulla costa occidentale, dove l'autrice intreccia abilmente vicende del lontano passato con accadimenti recenti. Molto scorrevole, con personaggi che sembra di conoscere da tempo, e ciascuno custodisce un segreto ...
P.S. Complimenti a Matilde Palandri per essere una lettrice infaticabile, e grazie per le recensioni. Ho già selezionato alcuni titoli interessanti fra quelli da lei segnalati