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Gli ultimi messaggi del Forum

Le tre del mattino - Gianrico Carofiglio

Il viaggio di un figlio col padre in una città come Marsiglia, alla scoperta prima di tutto di loro stessi e del loro rapporto.
"Osservando voi adulti, penso spesso che siate intrappolati da cose di cui non vi importa niente. Come succede? Quando succede?" … "Stabilire quando è impossibile. Non è il risultato di una discontinuità improvvisa, succede un giorno dopo l'altro, come per effetto di uno smottamento che a volte è impercettibile. Te ne accorgi dopo anni. Ti carichi di cose superflue, intendo oggetti, impegni, relazioni personali e tutte queste cose diventano altrettanti fili invisibili che ti avviluppano sempre di più, come una ragnatela"
"Fitzgerald è stato un grande scrittore ed un uomo infelice. C'è una sua frase cui ho pensato tante volte: "Nella vera notte dell'anima sono sempre le tre del mattino". "Quelle parole ed il loro ritmo poetico mi si infissero nella mente. Era un'intuizione perfetta e al tempo stesso mi sembrava contenesse l'opposto del suo significato apparente, come succede alle migliori metafore, al di là dell'intenzione di chi le ha create".
"Balikwas. E' una parola tagalog, la principale lingua delle Filippine. E' difficile da tradurre. Significa qualcosa come: saltare all'improvviso in un'altra situazione e sentirsi sorpreso, cambiare il proprio punto di vista, vedere cose che credevamo di conoscere in un modo diverso".
"...siamo entità frammentate: una sequenza di emozioni, inclinazioni, tratti, desideri che ci tirano in direzioni diverse, in modo contraddittorio, e che bisogna dilapidare la gioia, quando ci sorprende, perché è l'unico modo per non sprecarla."

Sei chiodi storti - Dario Cresto-Dina

Mi è piaciuto perché: racconta un pezzo di storia italiana, la Coppa Davis del '76, con numerosi dettagli praticamente sconosciuti, contestualizzata all'interno di un periodo storico-politico particolare .
Se ti è piaciuto leggi anche:Aili e Andres McConnon, la strada del coraggio, 66th and 2nd, 2013.

”Due magliette rosse nello Stadio della Morte,
due magliette rosse come sangue nelle fosse
per le donne di Santiago
e la loro libertà”

Il libro racconta di una vittoria storica, la prima e unica Coppa Davis vinta dall'Italia,che fece nascere polemiche infinite fino ad arrivare a comitati per il boicottaggio. Quella finale era infatti considerata una vergogna per la democrazia, uno scandalo che il paese intero preferì dimenticare.
Seguendo le vicende di Panatta, Bertolucci, Zugarelli e Barazzutti, i quattro ragazzi che portarono a casa la vittoria, vengono descritte le loro imprese sportive e lo sfondo politico e storico di quegli anni, sia in Italia sia in Cile, il tutto intervallato da interviste recenti dei protagonisti, che raccontano le loro impressioni e le loro decisioni su ciò che è successo.

Niccolò Brandolini (Progetto Alternanza Scuola Lavoro)

Suite 200 - Giorgio Terruzzi

Mi è piaciuto perchè: è interessante conoscere aneddoti e dettagli riguardanti le gesta e le emozioni di uno dei più grandi piloti di Formula 1.
Se ti è piaciuto leggi anche: Emanuele Tonon, I circuiti celesti , 66th and 2nd, Collana Vite inattese, 2013.

“La sua vita? Quella. Questa.
Un trionfo motoristico pagato cifre esorbitanti.
Mascherato dalla consapevolezza di essere Ayrton Senna.
Un'iradiddio. Un fenomeno.”

Il libro descrive il terrore generale causato da gravi incidenti durante il XIV Gran Premio di San Marino (1994). Il primo è il meno grave e vede coinvolto Rubens Barrichello che si schianta durante la prima sessione di qualifica. Alla vigilia della gara perde la vita l'austriaco Ratzenberger sopra la sua Simtek viola gettando nel panico tifosi, addetti ai lavori e piloti.
I tratti principali della personalità di Senna sono rivelati nella riflessione intima che il celebre pilota ha durante la sua ultima notte. Tale percorso mentale è arricchito da numerosi flashback e da descrizioni dettagliate che analizzano il complesso rapporto con il padre e con la stampa, le rivalità con i piloti e i suoi amori. Il climax viene raggiunto durante la gara, nell'attimo fatale in cui avviene il maledetto incidente.

Giulio Fiorentini (Progetto Alternanza Scuola Lavoro)

Database biblioteca

Io leggo tantissimo e qualche volta prendo in prestito un libro per accorgermi poi che lo avevo già letto. Secondo me per i programmatori del sistema non dovrebbe essere difficile far segnalare al momento del prestito che quel libro è già stato preso in prestito. AMAZON ti avverte se acquisti un libro già letto. Credo inoltre che questa modica al programma abbia un costo limitato.
Ciao
Orfeo Baronti

Storie della buonanotte per bambine ribelli - Elena Favilli e Francesca Cavallo

“Anche di fronte alle più grandi sfide, non abbandonare mai i tuoi sogni. Più insisterai, più ti avvicinerai a ottenere quello che desideri. Quando le cose diventano difficili, tu diventa ancora più forte.”
Ogni pagina racchiude il racconto di una donna di qualsiasi etnia e nazionalità che nonostante la cultura i familiari o la società stessa le abbiano imposto un determinato ruolo, loro hanno fatto la differenza sono riuscite ad andare contro a ciò che ci si aspetta dalle donne e da ciò che i familiari proiettano su di loro, hanno avuto il coraggio non solo di sognare ma di provare a fare!
Un libro che ogni bambina o adulta che non lo abbia ancora letto dovrebbe leggere! Ogni storia è una testimonianza che ci insegna e infonde grande coraggio e voglia di fare! Se vi piace il genere consiglio anche Cattive ragazze di Assia Petricelli che a me personalmente è piaciuto molto di più.

Panic - Lauren Oliver

"Panic è iniziato come iniziano molte cose a Carp, una cittadina povera di dodici mila abitanti nel mezzo del nulla: perché era estate e non c'era nient'altro da fare."
Heater e i suoi 3 amici si sono appena diplomati a Carp una piccola cittadina sonnolenta nello stato di new York la cui tradizione vuole che tra i neo graduati, i più coraggiosi, si offrano volontari per partecipare a un gioco che viene finanziato da tutti gli studenti durante l'anno: ogni alunno di qualunque anno scolastico del liceo deve donare un dollaro al giorno, pena bullismo. In questo modo il monte premi in palio è a dir poco sconvolgente, tra i cinquanta e sessantamila dollari. Un sacco di soldi, davvero allettante. Per questo e per motivazioni che si scoprono andando avanti con la storia Heather, Natalie e Dodge partecipano al gioco. Panic è pericoloso, alcune persone sono morte, le sfide sono sia collettive che individuali e vengono scelte da giudici la cui identità è nascosta ma che sono sempre tra loro a guardarli. Potrebbe essere il compagno di banco della lezione di matematica, il belloccio della scuola o l'emarginato. Chi lo sa.
Panic fa fede al suo nome la scrittrice riesce a trasmettere le paure e l'adrenalina provate dai protagonisti non ci si annoia facilmente perché ogni capitolo è una sfida e le prove diventano sempre più pericolose mano a mano che il gioco va avanti. Un libro veramente molto entusiasmante un assaggio del genere fantascientifico distopico come "Divergent" o "Hunger Games".

Scacchi per negati - di James Eade

Quello degli scacchi è un mondo affascinante e che non smette mai di sorprendere, provare per credere. Per gli scettici, ecco un dialogo immaginario illuminante.

Tratto dagli scritti di A. Cheron, tre volte campione di Francia, scrittore, Maestro e Arbitro internazionale

IL GIOCATORE DI SCACCHI Il gioco degli scacchi è il re dei giochi dello spirito. Ignora l’azzardo, questa ingiustizia che così spesso umilia il talento. Lei dovrebbe proprio imparare a giocare a scacchi
IL PROFANO Troppo lungo e difficile.
IL GIOCATORE DI SCACCHI Sciocchezze! Um bambino di 10 anni può imparare a giocare a scacchi in due ore. Quello che è lungo e difficile non è imparare a giocare, ma giocare bene.
IL PROFANO E’ un gioco che non mi dice niente. Ci vuole troppa pazienza. E pensare che alcuni suoi colleghi stanno lì a riflettere regolarmente dai tre ai quattro minuti, e talvolta anche mezz’ora prima di decidersi a spostare un pezzetto di legno su un quadrato bianco e nero! […] Non è forse vero che la pazienza è la qualità più importante nel gioco degli scacchi?
IL GIOCATORE DI SCACCHI Quasi quanto dire che la resistenza ai torcicolli è la qualità tipica dell’astronomo! Mio caro, i giocatori di scacchi non hanno bisogno di avere pazienza: giocano perché si divertono. Vada in un circolo e vedrà come sono assorbiti dal gioco! Una fuma una sigaretta spenta; l’altro con il cucchiaino mescola distrattamente lo zucchero che si è dimenticato di mettere nel caffè. Ma non si preoccupi per lui, tanto sarà il vicino che lo berrà.
IL PROFANO Ma allora qual è la principale qualità del giocatore di scacchi?
IL GIOCATORE DI SCACCHI L’immaginazione […]
IL PROFANO Mi piacerebbe trarre godimento da questa arte ma Lei mi ha detto che imparare a giocare a scacchi è lungo e difficile
IL GIOCATORE DI SCACCHI […] Non c’è bisogno di essere Beethoven per gustare Beethoven
IL PROFANO […] Lei ha distrutto tutti i miei pregiudizi sugli scacchi. Voglio proprio tentare di imparare questo gioco. Dopo tutto che cosa rischio?
IL GIOCATORE DI SCACCHI Tutt’al più un po’ di tempo libero, ma in cambio conoscerà nuove gioie.

No surrender - Carl Hiaasen

“Il periodo più lungo che aveva passato fuori casa era stato due notti, e non c’era di mezzo nessun ragazzo: aveva fatto tutto da sola. Ogni volta che succedeva, zia Sandy la portava dallo psicologo, di cui ovviamente Malley amava prendersi gioco raccontando le storie più assurde. Una volta aveva riferito che in una vita era stata Cleopatra, la regina del Nilo.”
Richard e Malley sono cugini cresciuti insieme sono ormai migliori amici, Malley è una ragazza molto vivace e i suoi problemi li affronta facendo la ribelle e scappando spesso fuori di casa. Ormai suo cugino sa come comportarsi di fronte ai suoi melodrammi. Ma stavolta succede qualcosa che non era mai successo, Malley conosce un ragazzo in una chat room e da questo incontro nasce l’idea della fuga della quale decide di non parlarne con nessuno. Il problema nasce quando Richard scopre che il ragazzo della chat non è proprio chi dice di essere e che c’è qualcosa che non va in questa fuga, non è come le altre volte. Dopo aver chiesto aiuto alla polizia e ai genitori Richard si rende conto che c’è bisogno di fare molto più che aspettare a casa, e da qualche indizio dato dalla cugina riesce a mettersi sulle sue tracce, grazie anche all’aiuto di un ex governatore in fuga anche lui, conosciuto una sera sulla spiaggia, nonostante le bizzarri abitudini del nuovo compagno di avventure, riuscirà a condurlo dritto da Malley, ma non sarà semplice tornare a casa sani e salvi.
La trama di questo romanzo non è per niente scontata quindi riesce a tenere il lettore su una certa attenzione, nonostante ciò riesce a essere anche divertente senza tralasciare il messaggio che ci manda l’autore del libro che non sappiamo mai veramente chi si cela dietro a un computer.

Il generale Della Rovere - Indro Montanelli

Grazie al Prof. Andrea Torracchi, che l’ha consigliato ai suoi alunni fra cui mia figlia, ho potuto scoprire questo libro “minore” di quel raffinato ma al tempo stesso colloquiale autore che è Indro Montanelli, uno degli scrittori e giornalisti più noti del 1900, noto principalmente per i suoi magistrali libri di storia, in particolare d’Italia.
Come ben scrive Geno Pampaloni nella nota introduttiva, “Riesce, anche da narratore, a conservare la caratteristica fondamentale del giornalista, che è di porsi come mediatore tra realtà e lettore.”
“Vedete come qui le figure e gli episodi si susseguono con naturalezza, come facciano posto senza sforzo alcuno, e senza perdere nulla di evidenza e di immediatezza, alla riflessione, al commento, alla battuta pungente, allo sberleffo di buon umore.”
“La situazione che viene descritta in questo libro è una situazione pirandelliana: di generali Della Rovere ce n’è “uno e due”; lo stato civile artificiale attribuito al protagonista opera sulla sua personalità e la trasforma; la commedia diventa vita.”
“Il tema di fondo, infatti, del Generale Della Rovere, che nella sua forma assomiglia a un grottesco politico, ai limiti della farsa o della pochade, ed è stato scambiato per una parodia, dissacratrice e inelegante (da un punto di vista morale) della Resistenza, è il rapporto tra il Vero e il Falso.”
“Noi siamo tutti in vita provvisoria, vero? seguitò il generale … “Un ufficiale è sempre in vita provvisoria, è un novio de la muerte, un fidanzato della morte, come dicono gli spagnoli”

Angeli e demoni - Dan Brown

Dopo aver letto il Codice Da Vinci, è un must leggere anche il suo libro gemello, come direbbe Donato Carrisi, ovvero Angeli e Demoni. Qui si racconta la millenaria contrapposizione fra Scienza e Fede, sempre con il Professor Langdon come protagonista.
“Qui al CERN cerchiamo di dare una risposta alle domande che l’uomo si pone sin dalla notte dei tempi. Da dove veniamo? Di cosa siamo fatti?”
“Ed è in un laboratorio di fisica che si trovano queste risposte?”
“Le sembra strano?”
“Sì. Mi sembrano domande di ordine spirituale. “
“Professor Langdon, in origine le domande erano tutte di ordine spirituale. Il ruolo della religione è da sempre quello di colmare le lacune che la scienza non riesce a spiegare. Il potere di far sorgere e tramontare il sole era attribuito a Elio e al suo carro fiammeggiante, i terremoti e i maremoti corrispondevano all’ira di Poseidone. La scienza moderna ha dimostrato che quegli dèi erano falsi idoli. Presto tutte le divinità saranno considerate false: la scienza ha fornito una risposta a quasi tutte le domande dell’uomo. Sono pochi gli interrogativi ancora irrisolti, e sono quelli a cui è più difficile trovare una risposta. Da dove veniamo? Cosa ci facciamo qui? Qual è il significato della vita e dell’universo?”
“Langdon era stupefatto.”
“Ed è a queste domande che il CERN sta cercando di rispondere?”
È a queste domande che il CERN sta rispondendo, per la precisione.”
“Galileo Galilei sosteneva che scienza e religione non erano nemiche, ma alleate, che usavano due linguaggi diversi per raccontare la medesima storia, una storia di simmetria e di equilibrio: paradiso e inferno, giorno e notte, caldo e freddo, Dio e Satana … Tanto la scienza quanto la religione cantavano le lodi della simmetria divina, proclamavano l’eterna lotta tra la luce e le tenebre.”