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Gli ultimi messaggi del Forum

Giù nella miniera - Igor De Amicis e Paola Luciani

“La miniera sprofonda centinaia e centinaia di metri sotto terra. […] Lì sotto è tutto nero, nero di un buio che sprofonda e che sembra trascinarti sempre più giù. Fa un caldo terribile, così caldo che ti sembra di essere sceso fino all'inferno”.

“Giù nella miniera” è un romanzo per ragazzi dai 10 ai 13 anni costruito intorno ad una delle pagine più tristi dell'emigrazione italiana. E' ambientato nel 1956 a Marcinelle, Belgio, dove l'8 agosto morirono 262 operai (di cui 136 italiani) per un terribile incendio scoppiato nella miniera di carbone.

Il protagonista principale, Fulvio, di 13 anni, è arrivato in Belgio dall'Abruzzo con una valigia di cartone che contiene tutta la sua vita e che è piena di sogni e speranze per il futuro, ma trova un ambiente ostile, tanto che in alcuni negozi l'ingresso è "vietato ai cani e agli italiani". Anche la realtà della miniera è molto dura: le condizioni sono terribili, i turni estenuanti e il lavoro è estremamente pericoloso.

Sebbene Fulvio trovi degli amici, la sua banda di “mangiaspaghetti” è in continua sfida per la supremazia del territorio con un'altra banda di coetanei belgi, “i mangiapatate”, anch'essi figli di minatori. Dopo prove di coraggio sempre più difficili, le due bande decideranno di scendere nella miniera alla ricerca di un tesoro leggendario, ma la miniera "è vecchia, e mettere in sicurezza tutte le gallerie costerebbe troppo. [...] se muore un minatore pazienza, di quelli ce n'è in abbondanza."

Una storia che ispirandosi ad un dramma del passato affronta con delicatezza temi ancora molto attuali: l'immigrazione, il razzismo verso lo straniero, la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Elena
Biblioteca di Quarrata

L'estate e tutto il resto - Arianna Squilloni

“I giorni in cui l'ansia diveniva troppo intensa mi appiccicavo alla nonna Luigina, al suo passo di pantofole silenziose che metteva anche quando andava nei campi e sostituiva solo con stivali di gomma per innaffiare l'orto. Tutto in lei attutiva il rumore: lavorava in sordina, impastava la pasta fresca o la torta pasqualina e, mentre facevo finta di aiutarla, mi lasciavo contagiare dalla sua fiducia nel tempo che passa.”

Arianna adesso è una donna adulta che lavora per una casa editrice. Anche lei, come tutti, è stata bambina e ha una grande passione per le storie, così in questo libro narra i ricordi della propria infanzia e della propria adolescenza, con gli occhi di chi ormai è grande e quasi rimpiange quel tempo passato. Da bambina, Arianna amava starsene in disparte e osservare i suoi familiari sempre di corsa, presi da tanti impegni mentre per lei il tempo era scandito da due punti fermi, la scuola e le vacanze estive. L'estate era il periodo dei sabati trascorsi a casa con il babbo a far niente, delle settimane in colonia o al mare con gli zii. Come scordarsi di quella volta che il babbo la lasciò sola in casa e lei allagò il bagno? E delle pattinate sul pavimento della terrazza interamente coperto di acqua saponata? E dei giochi interminabili insieme a Sara, la migliore amica? E del primo campo estivo da adolescente, quello in cui il suo gruppo per poco non si perse nel bosco? E della prima cotta per un ragazzo più grande?

Perché leggerlo: perché racconta i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, aneddoti e fatti strani con una leggerezza che ti fa sorridere
Se ti è piaciuto allora... leggi anche “Capriole” di Marina Girardi e “Quasi signorina” di Cristina Portolano

Solo per sempre tua - Louise O'Neill

“Mi ficco in bocca le pillole e bevo un sorso di FrullaSnello per mandarle giù. Mi scivolano lungo la gola e cadono nel buco nero dentro di me. So che mi migliorano. Anche se hanno il gusto di vuoto. Anche se hanno il gusto della mia debolezza.”
Freida e isabel sono due delle ragazze che vivono nella Scuola. Sono entrate qui appena nate e non ne sono mai uscite; all'interno della Scuola imparano soltanto le cose necessarie per diventare donne che piacciano agli uomini. Si dedicano alla cura ossessiva del corpo e al controllo del peso, ogni giorno si vestono in modo da valorizzare la propria bellezza e si sforzano di essere sempre affascinanti, seducenti, disponibili, mai tristi e mai arrabbiate. Sono costantemente in competizione le une con le altre, desiderose di diventare la numero uno nella classifica delle migliori. A sedici anni, infatti, verrà scelto il destino di ogni ragazza: gli Eredi, ovvero gli uomini che vivono fuori della Scuola e che seguono la vita delle ragazze come in un reality, sceglieranno una di loro come compagna, le non scelte diverranno concubine o caste. Essere scelta come compagna è l'unico modo per evadere da quella realtà claustrofobica e freida vuole fare di tutto per diventare la moglie di un Erede. Le cose si complicheranno quando si innamorerà di Darwin e conoscerà ciò che spetta a chi infrange le regole della Scuola. E poi c'è isabel, che all'improvviso non si prende più cura di sé, si trascura, ingrassa, evita freida... fino al tragico epilogo.
Perché leggerlo: per l’originalità della storia, tutta giocata sull’ossessione per la perfezione fisica delle protagoniste, e per il senso di suspense che cresce via via che andiamo avanti nella lettura
Se ti è piaciuto allora… leggi anche la saga di “Hunger Games” di Suzanne Collins e “Il figlio” di Lois Lowry

La costola di Adamo - Antonio Manzini

Vale quanto già scritto per "La pista nera": la storia non è particolarmente originale ma sta in piedi, la lettura scorre, Schiavone offusca gli altri personaggi e a tratti diventa irritante. Siamo tra le due e le tre stelle.

Pista nera - Antonio Manzini

La figura di Schiavone è controversa (fondamentalmente è un buono, ma anche arrogante e fuori dalle regole) e può piacere o non piacere. Sicuramente non passa inosservato, anzi catalizza l'attenzione, tanto che gli altri personaggi in confronto appaiono piuttosto scialbi. Il giallo è costruito bene, ma è piuttosto prevedibile (almeno per me che di gialli ne ho letti millemila). Comunque la lettura scorre e il giudizio è sostanzialmente positivo. In sintesi: carino, ma sa un po' di déjà vu.

La coppia della porta accanto - Shari Lapena

Tutto sommato un buon thriller. C'è ritmo, c'è qualche colpo di scena e la trama è ben articolata. Nella seconda parte diventa un po' più prevedibile, ma tutto sommato si mantiene valida. Buoni i personaggi principali (Anne e Marco), mentre gli altri sono poco più che delle comparse (compreso il detective). Peccato per il finale, che proprio non mi ha convinto. Per me è da 2,5 stelle.

Tony & Susan - Austin Wright

L'idea di base (il doppio romanzo, quello principale e quello letto da Susan) non è male, peccato che la trama non sia un granché. Animali notturni ha diverse lacune e molte delle azioni compiute dai vari personaggi (Tony, ma anche Andes e lo stesso Ray) sono forzate, poco realistiche. La parte che ha come protagonista Susan è piuttosto noiosa - molte riflessioni e domande fini a se stesse di cui avrei fatto volentieri a meno. La lettura è scorrevole gli dà una stella in più, ma non è un libro che consiglierei.

R: Le solite sospette - John Niven

La storia è inverosimile e non particolarmente originale, ma il libro è ben scritto e divertente. Lo stile di Niven sicuramente non è edulcorato, ma non l'ho nemmeno trovato volgare. Complessivamente una buona lettura.

Naturale - Silvano Fuso

Questo libro è un inno alla Conoscenza ed alla Ragione, e una delizia per il palato di uno come me che è un paladino del pensiero logico-razionale.
Fuso è un insigne studioso, pluripremiato per le sue capacità divulgative. Qui affronta scevro da pregiudizi il tema della "naturalità", cercando di indagare se la moda imperante del ritorno al naturale porti effettivamente dei benefici, fuori dagli slogan commerciali.
Si parla di agricoltura biologica e biodinamica, permacultura, crudismo, vegetarianismo e veganismo, additivi alimentari e OGM, naturopatia, omeopatia e medicina antroposofica (Steiner), vaccini, cosmesi naturale, abbronzatura, raggi X, Feng Shui, prodotti a km 0, alta velocità (NO TAV), sindrome NIMBY, biocarburanti, radioattività, nucleare, sessualità naturale, contraccezione naturale, olismo e riduzionismo, greenwashing, per finire con Gaia.
Imperdibile, ti rende una persona più consapevole

Eroi della frontiera - Dave Eggers

Il racconto è incentrato sul viaggio di Josie (allo stesso tempo "in fuga da" e "alla ricerca di" se stessa) e dei suoi due figli, che sono i suoi passeggeri (sul camper) ma anche le sue guide (nella ricerca). Il resto è contorno. È contorno l'Alaska, con le sue città, i suoi incendi e le sue strade sterminate, e sono contorno i personaggi e i luoghi che Josie incontra lungo la strada, brevi intermezzi sul cammino dei nostri tre eroi. È in tutti i sensi il racconto del viaggio di Josie, fuori e dentro di se. La lettura non mi ha annoiato, ma non mi ha nemmeno appassionato. Complessivamente un buon libro, non eccezionale.

Maestra - romanzo di Lisa Hilton

Non lo definirei un "thriller erotico". La trama è troppo surreale per un thriller e tende più al pornografico che all'erotico. Ma la lettura scorre e a tratti è anche divertente. Non posso dire che mi abbia appassionato, ma a suo modo mi è piaciuto. Se non ci si aspetta molto non è da buttare.

Shantaram - Gregory David Roberts

Una buona trama che cattura il lettore e lo catapulta nella Bombay (e non solo) degli anni '80, descrivendone egregiamente gli ambienti, le persone e le dinamiche.
Lo stile narrativo è scorrevole, anche se a volte l'autore si perde nelle descrizioni, altre in elucubrazioni un po' noiose. Comunque tutto sommato si legge bene.
Non parlerei di capolavoro, ma è un ottimo libro.

Le solite sospette - John Niven

Buongiorno a tutti i lettori. Questo libro è esilarante!!! la storia delle quattro simpatiche vecchiette si snoda facilmente e non vedi l'ora di sapere cosa altro combineranno.